Il metodo Intersum, ideato da Lorenzo Di Matteo, non è solo una tecnica di studio, ma una vera e propria “filosofia dello studente” adatta a persone di ogni età: dai giovanissimi che muovono i primi passi nel mondo scolastico fino agli studenti universitari che devono gestire carichi di lavoro complessi. L’obiettivo è trasformare l’apprendimento in un’attività piacevole, vitale e consapevole. Il nome stesso, dal latino intersum (“io ci sono”), sottolinea l’importanza di essere protagonisti attivi della propria crescita culturale.
Il metodo si fonda su tre pilastri principali:
- La Realtà dello Studente: consiste nell’accettazione incondizionata di sé e nella gestione precisa del carico di lavoro. Attraverso la “frazione magica” (Pagine/Tempo), ogni studente impara a quantificare lo sforzo necessario per gestire i propri impegni in modo concreto e realistico.
- L’Ordine Morbido: un approccio organizzativo flessibile che rifiuta la rigidità dei piani troppo severi. Prevede una pianificazione razionale capace di adattarsi agli imprevisti e ai ritmi personali, promuovendo la benevolenza verso se stessi invece del senso di colpa.
- Simpatia e Interesse: il cuore del metodo. La Simpatia è l’apertura curiosa verso la materia, utile per superare i pregiudizi e le resistenze. L’Interesse invita a “entrare nella scena”, usando i sensi per visualizzare e vivere ciò che si studia come un racconto coinvolgente.
Infine, Intersum utilizza strumenti come il Canovaccio, una mappa concettuale che permette di rielaborare le informazioni per raccontarle con parole proprie, trasformando ogni esame o interrogazione in una performance narrativa consapevole e personale.